Il mestiere
di Beppe Tufarulo
Italia, Belgio, Francia, 2026, 103’, colore
Sceneggiatura: Massimo De Angelis
Sauro Cantafame è “o’ tecnico”: su un Apecar, attraversa in solitudine un Sud lunare, di frontiera, tra la realtà e l’inverosimile. La sua missione è inserire cuori meccanici in anziani defunti, permettendo alle loro famiglie di fingere siano ancora in vita e riscuoterne la pensione. A seguito di un inaspettato incontro prende con sé un ragazzo fragile e in pericolo, il cui destino è tutto inscritto nel nome: Giocondo Infelice. Nel far questo si mette contro Vito ‘a scimmia, deità criminale che in quel territorio tutto gestisce e comanda. Cantafame insegna al ragazzo il suo strano mestiere di morte, sapienza e disincanto; Giocondo supera il suo muro interiore e finalmente trova un padre mai avuto. Ma Cantafame ha spettri del passato e un doloroso karma da completare che lo convincerà a sfidare Vito per la salvezza del ragazzo.
Proiezioni
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09 Settembre alle 21:00 — Sala Laguna
V.O. sub EN
Segue Q&A
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Regista
Beppe Tufarulo è un regista e sceneggiatore italiano, con base a Milano. Dopo aver iniziato la sua carriera a MTV, ha sviluppato un percorso autoriale tra documentario e finzione, distinguendosi per una forte sensibilità visiva e per l'attenzione alle storie più intime e profondamente umane. I suoi documentari hanno esplorato i mondi della musica, dello sport e della moda, tra cui Ferro, All or Nothing: Juventus, Armani Privé – A View Beyond, Una favola siciliana e Puglia: Appunti di viaggio. I suoi cortometraggi Baradar e We'll Let You Know hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Il mestiere segna il suo esordio nel lungometraggio di finzione.























































