Il Cinema dell'Inclusione
Il Cinema dell'Inclusione tra visione e formazione
Un percorso annuale dedicato ai maestri e alle maestre del cinema internazionale: le loro opere e le loro parole diventano strumento di conoscenza, incontro e formazione per un pubblico di studenti, stampa e frequentatori del Festival.

Un progetto sul rapporto tra cinema e inclusione
Uno spazio di approfondimento annuale promosso da Isola Edipo con Giornate degli Autori e la partecipazione di Fondation Cartier pour l'art contemporain, dedicato al rapporto tra cinema e inclusione attraverso l'incontro con alcuni dei maestri e delle maestre del cinema internazionale. Ogni anno si selezionano una o più opere dell'artista designato, accompagnate da una masterclass, per un pubblico di studenti, stampa e frequentatori del Festival.
Memorie per il futuro
Il Cinema dell’Inclusione ritorna con un’edizione speciale dedicata al potere delle arti visive nella costruzione di immaginari resistenti.
Torna uno degli appuntamenti principali della programmazione, IL CINEMA DELL’INCLUSIONE TRA VISIONE E FORMAZIONE, realizzato in collaborazione con Giornate degli Autori e la Fondation Cartier pour l’art contemporain, partner del progetto da cinque anni. Dedicato all’indagine del rapporto tra il cinema e il contemporaneo, Il Cinema dell’Inclusione questa edizione porta il titolo: ”MEMORIE PER IL FUTURO - Il ruolo delle fonti nella costruzione cinematografica di narrazioni individuali e collettive”.
Quest’anno, a confrontarsi tra loro, saranno il regista libanese Mohamad Abdouni, la regista italiana Costanza Quatriglio e il regista franco-senegalese Alain Gomis in dialogo con la regista italiana Alina Marazzi.
La conversazione di quest’anno esplora il cinema come linguaggio capace di scrivere e riscrivere le storie e le identità, sia individuali sia collettive. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle fonti — tra cui materiali d’archivio, documenti storici ufficiali e testimonianze orali —, al potere del cinema di riportare alla coscienza pubblica storie cancellate e al rapporto dinamico tra esperienza personale e memoria collettiva nella costruzione del racconto.
In un’epoca tesa a un’iper attualità definita di “post verità”, si indagheranno dunque le possibilità, le funzioni e le responsabilità del cinema nella costruzione di ritratti di natura personale, familiare, comunitaria, mettendo in evidenza il valore della memoria in tale percorso.
Il Cinema dell’Inclusione tra visione ed formazione torna dunque quest’anno dando vita a uno spazio di incontro e approfondimento che raccoglie attorno a sé alcuni dei più importanti registi contemporanei che si confrontano sul rapporto e la funzione del cinema con alcune questioni profondamente contemporanee e indispensabili.
Ideata da Isola Edipo e promossa in collaborazione con Giornate degli Autori e la Fondation Cartier pour l’art contemporain, l’iniziativa si conferma all’incrocio tra visione artistica e finalità educativa
Attraverso proiezioni, dibattiti e incontri multidisciplinari, Il Cinema dell’Inclusione intende aprire nuovi percorsi di riflessione e inclusione, riaffermando il ruolo centrale dell’arte nella reimmaginazione del nostro futuro condiviso con la consapevolezza dell’importanza delle sue e delle nostre storie.
L’evento avrà luogo il 4 settembre 2026 presso la Sala Laguna: uno spazio curato da Isola Edipo e Giornate degli Autori, dedicato a proiezioni e incontri nel cuore della Mostra del Cinema di Venezia.
Maestri e maestre, anno dopo anno
Dal 2017, un artista o una comunità di artisti designati per ogni edizione, con la relativa motivazione e una masterclass dedicata.

Frederick Wiseman
Edizione 2017Per la necessaria e instancabile capacità di osservare e raccontare l'architettura delle istituzioni mettendone in luce contraddizioni, disparità e possibilità. La sua abilità nello svelare pratiche agite e o subite dai singoli e dalle collettività, costituisce da decenni un'indispensabile strumento di conoscenza per il pubblico del mondo intero.

Raymond Depardon
Edizione 2018Per la capacità di esercitare nel tempo uno sguardo capace di evidenziare attraverso il racconto di paesaggi di nature diverse, percorsi di liberazione e contesti di negazione attraverso un esercizio del linguaggio cinematografico e fotografico stupefacenti.

Margarethe Von Trotta
Edizione 2019Per la capacità di aver da subito saputo raccontare, attraverso uno sguardo cinematografico sempre rigoroso e sorprendente, la Storia e le storie con gli occhi delle donne, restituendo le tensioni e le contraddizioni di una prospettiva troppo a lungo rimossa o tradita.

Liliana Cavani
Edizione 2020Per la costante e sempre ferma capacità di saper raccontare le radici della nostra storia e della nostra cultura senza retorica e senza soffrire il peso del giudizio morale, mantenendo viva la contraddizione: spazio ricco e creativo, all’interno del quale ha saputo ritrarre le donne, la resistenza, la morte, la scienza e la religione, attraverso un ritratto sempre complesso di incontro reale tra possibili forme di realtà.

Special Edition · Isolation
Edizione 2021Michele Placido, Julia Von Heinz, Olivier Guerpillon, Jaco Van Dormael, Michael Winterbottom.
Per la capacità di aver saputo unire un mondo diviso dalla pandemia, restituendo la percezione di un orizzonte composito e consapevole ai nostri occhi feriti.
Michele Placido, Julia Von Heinz, Jaco Van Dormael, Olivier Guerpillon e Michael Winterbottom con Isolation, attraverso la creazione di una costellazione di visioni caratterizzata dall’espressione di diverse identità cinematografiche, compiono un atto di inclusione indispensabile ai nostri tempi e al cinema che li attraversa.

Artavazd Pelechian
Edizione 2022Per essere custode di uno sguardo indipendente e integro di fronte a una realtà dilaniata, capace di cucire addosso a un mondo nel frastuono della catastrofe una forma di salvifica armonia tra esseri viventi e ambiente.

Morzaniel Ɨramari
Cinema Yanomami · con Fondation CartierUno dei primi artisti yanomami ad avvicinarsi al cinema. Si è formato come regista grazie al progetto Video nas Aldeias (Video in the Villages Project), una ONG brasiliana che si dedica al rafforzamento dei diritti degli indigeni attraverso la produzione audiovisiva. Nel suo film più recente, Mãri hi – The Tree of Dream, presenta il sapere Yanomami relativo all’interpretazione dei sogni attraverso le parole del grande sciamano Davi Kopenawa accanto a una rappresentazione evocativa e poetica della foresta.

Soundwalk Collective & Patti Smith
Correspondences · Edizione 2024Un progetto in continua evoluzione: da oltre dieci anni attraversa geografie e ambienti naturali sulle tracce sonore lasciate da poeti, registi e rivoluzionari, e sull'impatto del cambiamento climatico. A Isola Edipo i brani 'Pasolini' e 'Medea' diventano viaggi audiovisivi tra cinema e poesia.

Céline Sciamma, Caroline Poggi e Jonathan Vinel in dialogo con Adele Tulli
Edizione 2025ON FIRE, tracce di immaginari resistenti in un mondo in frantumi
Un dialogo tra le visioni cinematografiche, diverse ma ugualmente radicali, di Céline Sciamma, Caroline Poggi e Jonathan Vinel offrirà l’opportunità di esplorare i percorsi contemporanei che il cinema può intraprendere per confrontarsi con una realtà inondata dalla produzione di immagini e, al contempo, priva di prospettive coerenti.
Vuoi seguire una masterclass?
Le masterclass del Cinema dell'Inclusione sono aperte a studenti, stampa e frequentatori del Festival. Consulta il programma per date e modalità di accesso.























































