Scarpe rotte
di Roberta Torre
Italia, 2026, 68’, colore, b/n
Sceneggiatura: Roberta Torre, Giorgio Vasta
Roma, durante la seconda guerra mondiale. Clara e Vera trascorrono il tempo in casa: bevono il tè, mettono in ordine, parlano. Clara e Vera parlano di tutto. Di ciò che è accaduto all’una e all’altra, di chi non c’è, di chi manca. Al centro dei loro discorsi – come un leitmotiv musicale, e come un’occasione per parlare di ciò di cui non si può parlare – ci sono le scarpe. Che dovrebbero essere intere, se non addirittura eleganti almeno decenti, e invece sono rotte, piene di spaccature, con la suola che si stacca; ma ci sono solo quelle, bisogna arrangiarsi, esserne orgogliosi e persino – anche se in tempo di guerra sembra assurdo – un poco gioirne. Perché allora non organizzare un concorso di scarpe rotte, con tanto di giudice e concorrenti? Scarpe rotte racconta la storia di due donne e del loro legame. Racconta in che modo a volte il sogno ha la capacità di tenere a bada il caos del mondo.
Proiezioni
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03 Settembre alle 21:00 — Sala Laguna
V.O. sub EN
Segue Q&A
Prenotazione obbligatoria su giornatedegliautori.com -
03 Settembre alle 22:30 — Sala Laguna
V.O. sub EN
Prenotazione obbligatoria su giornatedegliautori.com
Regista
Regista e autrice di cinema e teatro, Roberta Torre è riconosciuta come una delle artiste più eclettiche del panorama italiano contemporaneo. Esordisce con Tano da morire (1997), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ottiene il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima, il Premio della Settimana Internazionale della Critica e una menzione speciale FIPRESCI. Da allora sviluppa una ricerca personale che attraversa i generi, dalla rilettura del musical a opere sospese tra finzione e documentario. I suoi film, tra cui Sud Side Stori, Angela, Mare Nero, I baci mai dati, Riccardo va all’inferno, Le favolose e Mi fanno male i capelli, sono stati presentati nei principali festival internazionali, tra Venezia, Cannes, Locarno, Roma, IDFA, Tokyo e Outfest Los Angeles, ottenendo numerosi riconoscimenti. Parallelamente conduce un'intensa attività teatrale, dedicata alla riscrittura contemporanea dei classici. Dal 2025 è direttrice artistica del Teatro Luigi Pirandello di Agrigento.























































