Laguna Libre
Lido di Venezia | 8 – 9 settembre 2026
Arti, tetti, diritti e desideri: una riflessione partecipata sul futuro della città, per la costruzione di una nuova rete territoriale
Promosso da Isola Edipo in collaborazione con Closer, Fie a Manetta, Ocio, Rete Cinema in Laguna
Riva Corinto
8.09 | h 19.00 | social Lab
a seguire alle ore 23.00 si svolgerà la performance a cura di Giorgio Maria Cornelio e Roberto Paci Dalò dal titolo MALATEMPORA: una cartografia sentimentale di Venezia
Laguna libre incontrerà il pubblico anche il 9 settembre alle 23.00 con Lament di Roberto Paci Dalò
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Isola Edipo assieme a Closer, Fie a Manetta, Ocio, Rete Cinema In Laguna ha aperto una call to action rivolta alle associazioni. alle istituzioni che vi siano interessate e alle realtà collettive presenti sul territorio, per costruire un percorso di riflessione e progettazione condiviso attorno ad alcune questioni indispensabili alla vivibilità di Venezia.
Le tematiche emerse nella fase di gestazione dell’avvio di questa prospettiva sono state molteplici e attraversano diversi aspetti della vita del territorio. Si è partite/i dalla necessità di ascoltare e interrogare le mille voci dell’ecosistema Laguna: un contesto in continua trasformazione, abitato da mutamenti, bisogni e identità differenti. Si è successivamente evidenziata la necessità di aprire un grande spazio di riflessione dedicato ai diritti di cittadinanza di tutte le fasce della popolazione e ai servizi ad esse rivolti; si è parlato della necessità di costruire un sistema partecipato di tutela e promozione dell’abitabilità in un territorio profondamente segnato dalla pressione del turismo di massa. Ci si è poi interrogate/i sulle esigenze, i desideri e le mancanze che vivono le bambine e i bambini che attraversano un territorio così particolare. Infine si è arrivati ad interrogare il ruolo delle arti, dei linguaggi espressivi e delle performance che nascono e attraversano Venezia: pratiche capaci, a seconda dei casi, di utilizzare la città come scenario, ma anche di trasformarla in un luogo generatore di visioni, immaginando e rendendo possibili mondi alternativi.
Di base l’intenzione è quella di dare vita a un luogo che sviluppi progettualità in continuità con le necessità del territorio attraverso la collaborazione tra diverse realtà che solitamente operano le une indipendentemente dalle altre in modo spesso parallelo e non convergente come ad esempio il mondo del sociale con il mondo dell’arte oppure il mondo del terzo settore con quello delle istituzioni pubbliche e private.
Si ritiene indispensabile creare un luogo che si proponga di riunire le intelligenze, i saperi e le capacità concrete che solitamente ogni realtà mette in campo in modo autonomo all’interno dei propri singolari contesti.
Questa call to action nasce quindi con l’intenzione di dare vita a un’istituzione partecipata dove realtà in rete diano vita a percorsi condivisi capaci di rispondere a necessità e desideri della città e delle diverse fasce della popolazione che la abitano.























































